Ideale Mosi

Ci ha lasciato ieri Ideale Mosi, all’età di 84 anni. Personaggio ben noto e amato in Pistoia e provincia, Ideale aveva un carattere mite, generoso e disponibile con tutti. Per vari anni dipendente comunale in qualità di vigile urbano e, successivamente alla pensione, dedito allo studio della micologia (di cui era profondo conoscitore) e collezionista appassionato soprattutto di cartoline storiche con particolare riferimento alla nostra città. L’Associazione ‘9cento lo ricorda qui con affetto e riconoscenza anche per aver prestato molte delle sue immagini, da lui trovate e raccolte con profonda sensibilità e dedizione, ad impreziosire varie nostre pubblicazioni.

PFAM 2019

” Un tralcio di legno, a forma di V (o di Y dalla “zampina” corta), tenuto ben saldo nelle mani dal rabdomante, improvvisamente, inizia a torcersi: la sua punta ruota decisa, dirigendosi verso l’alto o verso il basso, come fosse dotata di vita propria o attratta da una forza occulta.
In realtà, esattamente in quel punto scorre una vena di acqua sotterranea…”

Di rabdomanzia si parlerà sabato 9 novembre a Berceto (PR) in occasione del Piccolo Festival dell’Antropologia della Montagna (9-10 novembre giunto alla IV Edizione. La rassegna quest’anno tratterà di un tema importantissimo: l’acqua.

“Il senso dei cercatori d’acqua. Un work in progress sulla rabdomanzia” sarà l’intervento di Luca Bertinotti (Associazione ‘9cento).

Vi aspettiamo numerosi (anche se non siete rabdomanti) !

Qui sotto il programma dell’intero evento:

Bellezza e Degrado nei Piccoli borghi dell’Appennino Pistoiese

Proiezione di immagini fotografiche, selezionate dall’Associazione ‘9cento, dei borghi abbandonati d’Italia con particolare riferimento a quelli dell’Appennino nei dintorni di Pistoia e discussione sulla decadenza, sul fascino, sulle esigenze di recupero dei piccoli borghi, all’interno della serie di eventi organizzati dall’Associazione di promozione sociale Per lo sviluppo turistico di Torri e della Valle della Limentra Orientale.

Venerdì 9 agosto 2019, Ore 21, Torri di Sambuca Pistoiese

Pistoia, i luoghi e le cose

Sabato 8 e domenica 9 giugno 2019
a Pistoia
presso la Biblioteca Forteguerriana
(Piazza della Sapienza, 5)
e alla Chiesa dei Santi Prospero e Filippo
(Via Abbi pazienza, 16)
si svolgerà il Festival dell’Editoria locale, a cui la ‘9cento prende parte con le proprie produzioni librarie oltre che con una mostra fotografica sugli antichi mestieri, curata da Andrea Nannini. L’esposizione va ad accompagnare alcuni dei documenti de “La scuola in mostra“.
La vasta ed eterogenea raccolta di quaderni, diari e album, che, fra il luglio e il settembre del 1929, venne ottenuta dai ragazzi delle scuole elementari di tutta la neonata provincia pistoiese, fu realizzata per illustrare le caratteristiche della realtà produttiva, artistica, ambientale, turistica e folkloristica di Pistoia a quell’epoca e rappresenta quasi un unicum nel suo genere a livello nazionale (vedasi anche qui).

Le menzogne salveranno il mondo

Con vero piacere si segnala il convegno “Le menzogne salveranno il mondo“, organizzato da CNA Toscana sull’effetto Dunning-Kruger e le sue nefaste conseguenze in ogni campo dello scibile umano.
All’originale evento, il primo nel suo genere, ideato dal vicepresidente Andrea Paolo Nannini, parteciperà direttamente anche l’Associazione ‘9cento.

Il convegno e i laboratori si terranno a Firenze presso la sede di CNA Firenze in Via Luigi Alamanni, 31
(a 500m dalla Stazione Ferroviari di Santa Maria Novella)
lnformazioni: 055 212121 – luigi.paperini@cna.arezzo.it


Le menzogne salveranno il mondo


La partecipazione al convegno è gratuita ma è necessaria la prenotazione: http://www.cnatoscana.cloud/eventi/index.php

Fornaci da calce. Storia, conservazione, valorizzazione

LOCANDINA-Fornaci calce

Fornaci da calce. Storia, conservazione, valorizzazione” è l’evento ideato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza e l’Archivio di Stato di
Piacenza.

La giornata di studi si terrà martedì 4 giugno 2019 presso la Cappella Ducale di Palazzo Farnese a Piacenza.

Ci sarà anche la ‘9cento, a chiusura, con un piccolo intervento di raccordo fra la tematica dei borghi abbandonati e quella delle fornaci da calce.


L’iniziativa intende radunare ricercatori e tecnici esperti sul tema della produzione e dell’utilizzo della calce tradizionale, al fine di far meglio conoscere, nonché valorizzare, sia il patrimonio materiale degli impianti di produzione storici, diffusi sul territorio, sia il patrimonio immateriale delle tecnologie di produzione delle calci tradizionali, il cui impiego è oggi importante negli ambiti della conservazione degli edifici esistenti e della bioedilizia. Le fornaci per la produzione della calce rappresentano una categoria di manufatti del patrimonio industriale e protoindustriale la cui presenza emerge nei paesaggi “del lavoro”. In particolare, la scelta di organizzare questo evento nel contesto territoriale piacentino si lega alla presenza di notevoli esempi di impianti storici diffusi nel paesaggio rurale locale.

Il tema sarà affrontato con approccio multidisciplinare, sia da un punto di vista tecnologico, sia in relazione al tema della tutela del paesaggio, coinvolgendo docenti universitari, alcuni funzionari della Soprintendenza ABAP delle province di Parma e Piacenza, tecnici specialisti.

Il convegno è patrocinato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Piacenza, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Piacenza e dal Collegio Provinciale dei Geometri e dei Geometri Laureati di Piacenza.

Per la partecipazione all’evento l’Ordine degli Architetti P.P.C. riconosce 5 crediti formativi professionali, il Collegio Provinciale dei Geometri e dei Geometri Laureati riconosce 2 crediti formativi professionali.

Al convegno seguirà la pubblicazione degli Atti, a cura di Benito Dodi e Valentina Cinieri, con il sostegno di Confindustria Piacenza.


Dall’Associazione ‘9cento un sentito ringraziamento a Valentina Cinieri, ideatrice e anima di questo evento, insieme a Benito Dodi, per averci invitato a questo interessante convegno su un argomento ancora in larga parte inedito.

Dal quotidiano piacentino “Libertà” del 5 giugno 2019

Le Ali Spezzate

Si segnala con grande piacere il seguente importante ciclo di incontri (venerdì 5 aprile, venerdì 26 aprile e sabato 4 maggio) sostenuto anche dall’Associazione ‘9cento e ideato dal suo associato Dr Orazio Tognozzi

locandina 26 marzo web

Un tempo si diceva che le persone abusate da piccole “erano segnate “. Oggi si parla di imprinting precoce e di conseguenze di uno stato di attaccamento patologico. Ciascuna delle persone abusate, che ho incontrato, ha percorso una strada, un sentiero, un diverticolo, magari, tortuosi e accidentati, lungo i quali è riuscita a raccogliere un po’ d’amore. Ho derivato da questo, la convinzione che anche chi è stato ferito dalla violenza di adulti incompetenti e bestiali può incontrare la possibilità di amarsi ed amare e provare la gioia di donare e ricevere amore

Orazio Tognozzi

Autobiografia di una ricerca

Serre Sap (Roreto di Roure, TO), settembre 2017

Serre Sap (Roreto di Roure, TO), settembre 2017

Ancora una volta un nostro scritto è ospitato nell’edizione corrente del periodico online Dialoghi Mediterranei, che di nuovo ringraziamo per la grande disponibilità mostrata nei confronti dell’Associazione ‘9cento e per la grande sensibilità dimostrata nei confronti della tematica dell’abbandono

Autobiografia di una ricerca. La fotografia come documento contro l’abbandono

(da Dialoghi Mediterranei, n. 36, marzo 2019)

Dialoghi Mediterranei e Associazione ‘9cento

Anno nuovo 2019

Ringraziando “Dialoghi Mediterranei“, prestigioso periodico bimestrale online, che per la seconda volta ospita un nostro scritto sul tema dell’abbandono dei borghi periferici (il primo a questo link), ed in particolare i prof. Antonino Cusumano e Pietro Clemente, salutiamo il nuovo anno con il seguente testo, frutto di un lavoro di sintesi su quanto emerso in seno al convegno “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati” insieme a qualche riflessione personale stimolata dall’evento di fine ottobre scorso:

Naufraghi di montagna. Dal primo convegno nazionale sui borghi abbandonati italiani

(da Dialoghi Mediterranei, n. 35, gennaio 2019)