L’Associazione ’9cento, fin dalla sua nascita impegnata nel tentativo di conservare la memoria storica di luoghi ed eventi della nostra città (e non solo), è lieta di invitare la popolazione alla mostra fotografica ”Nexus MMXIII. Un ospedale in cammino“.

È spesso difficile arrivare a comprendere lucidamente che gli eventi della nostra esistenza in corso possano essere considerati ‘storia’, un giorno. Nel 1277 viene fondato l’Ospedale del Ceppo. Nel Luglio 2013, dopo 737 anni di attività, ha chiuso definitivamente i battenti la struttura pistoiese che è stata teatro di vita e di morte per centinaia di migliaia di persone. Partendo da queste due constatazioni e passando attraverso una profonda riflessione sull’importanza dell’evento che si è svolto nel Luglio 2013, è nato il progetto “Nexus MMXIII. Un ospedale in cammino” con le molteplici finalità di produrre una cronaca degli ultimi giorni di esistenza del vecchio nosocomio; conservare per i posteri le immagini di ciò che è stato l’Ospedale del Ceppo di Pistoia; celebrare il giorno del trasferimento della struttura sanitaria cittadina, giornata che è stata un vero e proprio nexus temporale, periodo di congiunzione unico e irripetibile fra due ere, punto cardinale nella realtà sanitaria e sociale pistoiesi; e per ultimo (ma non ultimo!) rendere omaggio alle tante persone che hanno collaborato con successo alla realizzazione di questa imponente e complessa operazione.
Ovviamente, un’attenzione particolare è stata quindi rivolta all’acquisizione di un’ampia documentazione fotografica della notte del trasferimento dei degenti ancora ricoverati dal vecchio verso il nuovo nosocomio, momento emblematico della staffetta operativa fra i due ospedali. Di tale mole di lavoro la mostra presenta appunto un sunto significativo.

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La manifestazione, annuale “fiore all’occhiello” della produzione della nostra associazione, è stata inserita nel programma di “Leggere la città (anno 2014), così come già l’anno passato fu per per la mostra-convegno sull’ex O.P. ”Uno sguardo oltre il muro. Le “Ville Sbertoli” e la città”.
Le immagini presentate sono state ottenute lavorando “a più mani”: agli obiettivi dei due fotografi della ’9ceno (Andrea Paolo Nannini e Luca Bertinotti) si sono, infatti, incrociati quelli, pregiati, del Dr Stefano Cantini (Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL 3 di Pistoia) e Dr Giorgio Maffucci (U.O. Nefrologia). La post-produzione delle fotografie è stata affidata a Roberta Biancalani (’9cento, Fotostyle).

Vi aspettiamo numerosi!
Associazione ’9cento

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” Desidero spendere qualche parola in più sul significato della nostra mostra “Un ospedale in cammino”. Gli elementi di maggior interesse sono sicuramente la conservazione della memoria di un evento che a Pistoia ben difficilmente potranno vedere nuovamente coloro che hanno visto questo; quella memoria che normalmente viene conservata solo negli archivi dei professionisti. Gli amatori sono troppo dediti alle ‘foto belle’. Gli altri attori sono le istituzioni o le associazioni culturali. Per quanto mi riguarda, vivendo due di queste realtà, non potevo mancare all’appuntamento. Devo dire che ne conserverò un importante ricordo, un po’ perché abbiamo lavorato in sintonia con gli altri autori della mostra, un po’ perché spero, tra cinquant’anni, di poter raccontare le emozioni di quel giorno, un po’ perché i volti delle persone, purtroppo non sempre pubblicabili, raccontano storie che a un osservatore appassionato o semplicemente curioso, insegnano una fetta di vita che difficilmente s’incontra in luoghi diversi da un ospedale. Intendo dire che in quel contesto emergono aspetti umani spesso mascherati, come la paura (per noi o per i nostri cari), la sensazione di solitudine o peggio ancora quella di abbandono: insomma, emerge ‘semplicemente’ tutta l’umanità della gente. 
L’Associazione ‘9cento, essendo composta da persone normali, fortunatamente mai colpite da delirio d’onnipotenza e ricche di quella dose di umiltà che dovrebbe accompagnarci sempre, è una palestra ideale per fermarsi all’osservazione della memoria da tramandare, senza andare alla ricerca di spiegazioni che sarebbero personali e non necessariamente in grado di rispettare il pensiero dei soggetti ripresi. 
Inoltre, bello è stato vedere tanti volontari, attenti a rispettare il mandato della vigile noncuranza, abili a mascherare una partecipazione emotiva figlia di una scelta di vita che considero decisamente nobile. 
Bello anche vedere tanti dirigenti, abituati a decidere non sempre con la necessaria umanità, guardarsi attorno, a volte quasi smarriti, consapevoli di vivere un’avventura dove non si sapeva cosa fare e non c’era un’esperienza, propria o di altri, ad indicarti la scelta giusta. 
Bello anche vedere qualche Vigilantes troppo concentrato nel suo ruolo per capire quale fosse veramente. 
Per concludere, insomma, questo lavoro ci ha permesso di venire a contatto con un mondo sconosciuto a tutti ma in cui tutti, noi compresi, hanno cercato di fare quello che credevano giusto. Il risultato è stata una documentazione corposa da mettere a disposizione di coloro che vorranno usarla per riflettere o semplicemente per ricordare “.

Andrea Paolo Nannini
Presidente Associazione ‘9cento
Pistoia, 27 Marzo 2014

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Da “La Nazione”, 6 Aprile 2014

Dal Ceppo al San Jacopo. La Nazione 6.4.14