Si segnala un’ulteriore presentazione del libro “Cento anni in fonderia, opere in tutto il mondo” di Fidalma Menichini e Aldo Bucci (Ed. Medicea Firenze), prodotto grazie al contributo fondamentale di Fondazione Caript.
L’evento si svolgerà nel pomeriggio di sabato 28 aprile nella splendida cornice del Museo Antonio Manzi presso Villa Rucellai di Campi Bisenzio.

Locandina Presentazione libro


 

Lo scritto della presentazione del libro dell’Autrice, maestra Fidalma Bucci Menichini:

Buon pomeriggio Signori,

ringrazio tutti della vostra gradita presenza, ringrazio gli organizzatori di questo evento, l’editore che ha stampato un volume veramente bello e pregiato, l’Associazione ‘9cento che lo ha promosso. Le autorità e i rappresentanti del comune e del museo, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito all’apertura straordinaria del museo oggi.

Soprattutto ringrazio l’artista Antonio Manzi che ci ha accolto a braccia aperte in questo suo amato luogo.

Questo più che un museo, è un laboratorio in divenire, in cui il maestro Manzi attua sempre nuove opere che nascono dalla sua fantasia più creativa, dalle sue più profonde emozioni.

Qui ritrovo la passione che mio marito Mauro metteva nel plasmare con le sue mani la cera di tante opere che si trovano in tante piazze pubbliche, in tanti musei e collezioni pubbliche e private vicine e private.

Mauro curava ogni particolare, ogni segreto anfratto delle figure, delle forme, degli animali, dei fiori che Manzi fa nascere nelle sue creazioni.

Questo libro: “Cento anni in fonderia, opere in tutto il mondo”, dettato da mio marito Mauro Bucci, maestro formatore in tante fonderie d’arte, parla della fusione dei metalli tramite l’antico procedimento della “fusione a cera persa”, che viene spiegata, descritta e documentata in ogni fase.

Fin dai tempi degli Etruschi la estrazione e la lavorazione dei metalli ha avuto vita fiorente nei nostrri territori e ha prodotto gioielli d’arte.

Ma i toscani sono riusciti a trasformare tutto ciò che si trova in natura e nasce nella nostra terra in creazioni artistiche. L’argilla, la paglia, la lana, la seta, il lino, il marmo, il cuoio, la carta nelle nostre mani sono diventati oggetti da museo.

La mente dei toscani si è evoluta proprio tramite il sapiente lavoro delle mani. Leonardo da Vinci creava le sue macchine per risolvere i problemi che gli si presentavano, con accanimento, senza sosta, finché non raggiungeva il suo scopo: fosse far girare le quinte in un teatro, o carpire i segreti del volo, o porre sul pavimento del Duomo di Firenze segnali orari dettati dal solo.

Ecco, è questa passione, questo amore per ciò che si fa che ha portato tutto un popolo ad eccellere in ogni campo, dalla moda agli strumenti musicali, alle ceramiche, ai marmi, alle miniature, agli affreschi, ai cappelli.

Questo è fare arte con l’arte del fare.

In questo libro Mauro ci racconta i suoi contatti con gli artisti del ‘900 Giacomo Manzù, Emilio Greco, Pericle Fazzini, Valerio Gelli, Dani Karavan, Jorio Vivarelli, Quinto Martini, ecc.

Ci sono qui testimonianze e interviste degli artisti italiani e stranieri che frequentano la fonderia, ci sono le difficoltà e le soddisfazioni della fusione a cera persa. Ci sono elenchi dettagliati di dove si trovano oggi tante opere imponenti conosciute a livello mondiale.

L’esempio più eclatante è la “Resurrezione” dell’artista Pericle Fazzini che si trova in Vaticano nella sala delle udienze papali e trasmessa in mondovisione raggiunge ogni angolo del globo.

Non voglio raccontarvi il libro, leggetelo, ogni pagina vi porterà una sorpresa e una scoperta.

Quello che mi preme, piuttosto, è divulgare e far conoscere questa realtà che è poco nota, ma è importante al pari di tante altre arti, perché non è giusto che tanti saperi si perdano e se ne perda infine, anche la memoria.

Grazie
Fidalma Bucci Menichini