Dieci anni non sono pochi. Dieci anni: il tempo che mi è occorso per concludere un tour d’Italia molto inconsueto. Sarebbe stato difficile – e poco utile – raccontare unicamente con parole mie che cosa abbia rappresentato per me, uomo di città nato negli anni dell’imminente declino del “miracolo economico”, compiere il giro di questa Italia “altra”, ma soprattutto – e questo conta di più – che cosa possa significare, oggi, per altri andare alla ricerca delle vestigia di una nazione scomparsa, seguendo le tracce di una modalità di esistenza che non c’è più da almeno mezzo secolo.

L’Italia dei paesi abbandonati. L’Italia “povera”. L’Italia delle rughe appenniniche. L’Italia delle frazioni alpine senza più uomini. L’Italia della campagna profonda e distante. L’Italia sommersa dai laghi artificiali. L’Italia difforme dalle regole del mercato globale. Qualche volta persino l’Italia nascosta a due passi dai luoghi affollati che abitiamo.

Dunque, grazie all’impegno dell’Associazione ‘9cento, abbiamo provato a descrivere tutto questo in occasione di un grande convegno, che si è svolto a Pistoia nell’ottobre 2018, a cui hanno partecipato i maggiori esperti nazionali sull’argomento. In più, a distanza di poco meno di due anni dall’evento, grazie ad Aracne editrice e al suo fondamentale sostegno, nasce un corposo testo che contiene tutti i dibattiti tenutisi in occasione del congresso, a cui si sono aggiunti nel tempo vari contributi post-congressuali scritti da altrettanti importanti ricercatori e frequentatori del fenomeno dell’abbandono dei borghi.

Grazie a tutti loro e all’autorevolezza dei vari lavori, è nata una pubblicazione che ha sviscerato il fenomeno da molti punti di vista e che ha la speranza di rappresentare una pietra miliare nel suo ambito, sia per lo studioso che vorrà approcciarsi alla tematica, sia per il semplice escursionista curioso e attento ai segni del passato.
Dieci anni non sono pochi. In dieci anni ho potuto vedere, seppur in sfacelo, luoghi meravigliosi che è difficile raccontare.
Mi auguro che, con il volume “Da borghi abbandonati a borghi ritrovati”, possa tornare un po’ di luce sui paesi “fantasma” del nostro Paese e possa essere restituita loro la giusta importanza.

Luca Bertinotti