Eugenia “Lalla” Calderoni

Risiede a Pistoia. È Ambasciatrice della Cultura Europea (titolo conferitole dall’Accademia di Firenze “Il Macchiavello” il 17 maggio 1992). Fra i premi conseguiti, ricordiamo quelli più importanti: nel 1984 vince il Gran trofeo di Nizza; nel 1985 il Premio Città di Venezia; nel 1987 il “Gran Trofeo di San Marino”. Il 29 marzo 1992 le viene consegnato Il Trofeo Internazionale “Omaggio Onu” in favore della pace. La Calderoni inizia il suo cammino poetico scrivendo sonetti in vernacolo pistoiese, premiati e pubblicati su varie riviste. Ha svolto successivamente anche una notevole attività in qualità di presentatrice ed organizzatrice di spettacoli culturali dedicati soprattutto ai ragazzi, per i quali ha scritto anche canzoni inserite in cassette e dischi per l’infanzia. Molte delle sue poesie sono pubblicate in riviste ed antologie, e lette alla radio. Tali liriche possiedono una loro originalità, rappresentata da una visione positiva della vita, da una leggerezza di linguaggio che non impegna ma affronta aspetti apparentemente “leggeri” ma presenti nella sensibilità della collettività, poesie che vivono la quotidianità nella logica innocua e produttiva di testimoniare una propria presenza di fronte al mondo. Lo scorrere lirico del verso di Lalla Calderoni si fa terso e decifrabile quando lo si percorre fino all’ultima sillaba. È infatti la tonalità musicale che gli dà il senso compiuto, facendolo assurgere a linguaggio armonico, senza confondere le idee per quanto riguarda il suo valore puramente letterario. C’è nella trasparenza dei suoi versi una sorta di evocazione che incanta. Per questo si può leggere la Calderoni sapendo di trovare una conferma alla ricerca di una forma espressiva fra le più armoniche. Spesso madrina di giovani poeti fa parte di giurie di premi letterari. Dedica gran parte del suo tempo libero a problemi sociali e sindacali. Laureata nel 1997 in Scienza della Formazione per oltre trenta anni ha lavorato nell’Asl 3 di Pistoia, in diversi settori, ma il suo impegno più importante è stato quello di operatrice della Biblioteca Medica “M. Romagnoli” dell’Ospedale del Ceppo di Pistoia, dove si è occupata con passione anche del reinserimento di soggetti svantaggiati. Ha pubblicato il Volume “Momenti” (1982) FAG, Pistoia, e “La Quinta Stagione” (1999) Ed. Comune di Pistoia. Recentemente ha presentato il libro “La Voce del Silenzio” , ed. Nicola Calabria, Messina.