“Cento anni in fonderia” nel Parco Museo Martini a Seano

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“Cento anni in fonderia” al Parco Quinto Martini Seano Lo sapevate che “La Resurrezione” nell’Aula Paolo VI in Vaticano, Il “Cavallo della Rai” a Saxa Rubra, le porte e le decorazioni della “Chiesa dell’Autostrada” di Giovanni Michelucci sono tutte statue in bronzo fuse a Pistoia? E, ovviamente, anche tutte le statue del Parco Quinto Martini di Seano…
Ve lo raccontiamo giovedì 12 luglio alle ore 21, insieme agli autori.
Ingresso libero.
In caso di pioggia l’evento si svolgerà alla Biblioteca Comunale “Aldo Palazzeschi di Seano”.
Per informazioni: eventi@edizionimediceafirenze.it

Con il patrocinio del Comune di Carmignano e in collaborazione con Associazione Parco Museo Quinto Martini e Associazione ‘9cento.

Dal sito delle Edizioni Medicea Firenze.


 

Lo scritto della presentazione del libro dell’Autrice, maestra Fidalma Bucci Menichini:

Buona sera, Signore e Signori,

ringrazio tutti della vostra gradita presenza, ringrazio gli organizzatori di questo evento, l’editore che ha stampato un volume veramente bello e pregiato, l’Associazione ‘9cento che lo ha promosso. Le autorità e i rappresentanti del comune e del museo.

Questo libro: “Cento anni in fonderia, opere in tutto il mondo”, dettato da mio marito Mauro Bucci, maestro formatore in tante fonderie d’arte, parla della fusione dei metalli tramite l’antico procedimento della “fusione a cera persa”, che viene spiegata, descritta e documentata in ogni fase.

Fin dai tempi degli Etruschi la estrazione e la lavorazione dei metalli ha avuto vita fiorente nei nostri territori e ha prodotto gioielli d’arte.

I toscani sono riusciti a trasformare tutto ciò che si trova in natura e nasce nella nostra terra in creazioni artistiche. L’argilla, la paglia, la lana, la seta, il lino, il marmo, il cuoio, la carta nelle nostre mani sono diventati oggetti da museo.

La mente dei toscani si è evoluta proprio tramite il sapiente lavoro delle mani. Leonardo da Vinci creava le sue macchine per risolvere i problemi che gli si presentavano, con accanimento, senza sosta, finchè non raggiungeva il suo scopo: fosse far girare le quinte in un teatro, o carpire i segreti del volo, o porre sul pavimento del Duomo di Firenze segnali orari dettati dal sole.

Ecco, è questa passione, questo amore per ciò che si fa che ha portato tutto un popolo ad eccellere in ogni campo, dalla moda agli strumenti musicali, alle ceramiche, ai marmi, alle miniature, agli affreschi, ai cappelli.

Questo è fare arte con l’arte del fare.

In questo libro Mauro ci racconta i suoi contatti con gli artisti del ‘900 Giacomo Manzù, Emilio Greco, Pericle Fazzini, Valerio Gelli, Dani Karavan, Jorio Vivarelli, Antonio Manzi, ecc.

Oltre a questi e tanti altri ha conosciuto e collaborato anche con Quinto Martini, come si vede oggi in questo bel parco in cui sono esposti tanti suoi bronzi che rappresentano scene di vita quotidiana in cui ognuno può ritrovare il proprio vissuto.

Ci sono nel libro testimonianze e interviste degli artisti italiani e stranieri che frequentano la fonderia, ci sono le difficoltà e le soddisfazioni della fusione a cera persa. Ci sono elenchi dettagliati di dove si trovano oggi tante opere imponenti conosciute a livello mondiale.

L’esempio più eclatante è la “Resurrezione” dell’artista Pericle Fazzini che si trova in Vaticano nella sala delle udienze papali e trasmessa in mondovisione raggiunge ogni angolo del globo.

Non voglio raccontarvi il libro, leggetelo, ogni pagina vi porterà una sorpresa e una scoperta.

Quello che mi preme, piuttosto, è divulgare e far conoscere il lavoro delle fonderie d’arte che è poco noto, ma è importante al pari di tante altre arti, perché non è giusto che tanti saperi si perdano e se ne perda infine, anche la memoria.

Grazie
Fidalma Bucci Menichini