La città delle antiche botteghe

Tour fotografico per i negozi storici di Pistoia

Costumi, usanze, abitudini della nostra società sono in naturale mutamento. La conclusione del Novecento e la venuta del nuovo millennio è per noi storia recente. I modi con cui trascorre oggi la nostra esistenza saranno materia di studio per la Sociologia del futuro. Noi intanto stiamo vivendo questa trasformazione per lo più senza una precisa consapevolezza. Eppure, se ci fermiamo a riflettere, ci accorgiamo di quanto la vita sia cambiata dai tempi in cui da bambini giocavamo a nascondino, entrando negli androni delle case del centro attraverso vecchi portoni di legno, o andavamo alla ricerca dei gettoni nelle cabine del telefono, oppure ancora timidi ma fieri entravamo nelle botteghe per le prime commissioni affidateci dai nostri genitori.

Salvo poche, benché notevoli eccezioni, ormai i diversi esercizi commerciali di un tempo sono quasi scomparsi. Gli odori dei locali, il gergo tipico, la perizia e il ‘savoir-faire’ delle persone che li gestivano – ognuno un piccolo mondo a se stante – tutto è oggi perduto. Il vecchio negozio al dettaglio è stato sostituito dal centro commerciale, probabilmente più funzionale, ma sicuramente impersonale, ogni volta annunciato da enormi insegne autocelebrative e dalla perpetua e ovunque eguale nenia di sottofondo, quel soffio sonoro da ‘luna park’ portato lontano dal vento che chiama, accoglie e accompagna il cliente fin dal parcheggio e lo invoglia a restare…
Il primo lavoro dell’Associazione ‘9cento è stato concepito in ricordo della vecchia maniera di ‘fare la spesa’ e di comperare le merci, onorando così i pochi negozi ‘old-style’ ancora rimasti in attività.
Durante il periodo in cui abbiamo svolto la ricerca fotografica abbiamo scoperto che diverse attività commerciali storiche avevano chiuso da poco tempo.
I racconti degli ultimi bottegai che abbiamo ascoltato, per lo più anziani testimoni di un’epoca già lontana, sono stati spesso melanconici e hanno rafforzato l’idea che quel mondo fatto di piccoli commercianti locali conosciuti da tutti, di spese corte e frequenti, di chiacchiere spicciole, fatte a voce e non via internet, di ‘vita da paese’ insomma, sta forse ormai ineluttabilmente scomparendo, almeno nell’Italia delle città, per lasciare il passo al villaggio globale che avanza.

Pistoia, 15 Maggio 2012

Testo e fotografie di Luca Bertinotti
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2 risposte a “La città delle antiche botteghe”

  1. E’ il frammento di un mondo che sta scomparendo, travolto dalla frenesia della corsa verso il nuovo, ancora.
    Straniamento e nostalgia e’ cio’ che ho provato leggendo le parole e guardando le immagini….io c’ero!
    Le mie biciclette da aggiustare, le scarpe da suolare, i bottoni da attaccare….continuano ad essere il legame con un passato recente che si sta dissolvendo ma che rimane addosso ancora, con i suoi profumi, gli odori, i volti e le parole.
    In un impeto proustiano potrei dire che sono state tolte all’oblio del tempo e rese immortali, consegnate a chi non ha avuto la fortuna di giocare nelle strade senza macchine, nel silenzio che ancora si faceva sentire, una testimonianza che ribadisce quanto il passato sia funzionale al presente e indispensabile per il futuro, doni e lezioni di vita preziosi, prima che tutto diventi una fredda distanza super-tecnologica.

  2. Francesco Zanoncelli ha detto:

    Niente è perduto. Immagini che potremmo carezzare con le mani e lo spirito .A L fotografo , la mia gratitudine perché si esprime poeticamente.

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