Le Belle Addormentate

Le belle addormentate

 È la prima sera il momento ideale per visitare i paesi abbandonati. Quel momento in cui, nelle nostre città, si sentono quasi contemporaneamente le ferraglie di mille serrande che staccano la spina, rendendo ancora più grigie le strade. Nei paesi fantasma le serrande si chiusero anni fa, senza riaprirsi mai più. Barbieri, macellai, fruttivendoli, osterie. Non c’erano punti Vodafone, centri Apple, negozi di sigarette elettroniche, punti-scommesse. La prima sera, nelle mie belle addormentate, è uguale all’alba, al pomeriggio, alla notte. Non succede mai niente. Eppure, se ti sei attardato in qualche particolare, e hai dimenticato di guardare l’ora, l’arrivo delle prime ombre ti sgomenta. Perché nessun neon t’indicherà la strada, solo la luna, col benestare delle nuvole, ti suggerirà la rotta. E questa rotta, alla fin fine, dove davvero l’abbiamo persa? In quale giorno della nostra vita? In quale bacio mancato s’è impigliata? In quale addio mai digerito? In quale ambizione perduta? Visitare l’Italia dei paesi abbandonati, quelli senza un’anima in giro (ma pieni di anima tra le pietre), è un’esperienza che consiglio. Ne parlo, in questo libro, come fosse una guida. Ma poi, come qualunque libro, può aprire tante finestre, e altre chiuderne.
Amici dell’Associazione ‘9cento, buon viaggio. Scrivete a penna le vostre impressioni, su fogli volanti. Lì, nell’Italia perduta, non c’è il wi-fi. Ne abbiamo fatto a meno per secoli. Ricordate…?

Antonio Mocciola, Napoli 27 Dicembre 2014

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Può esistere un momento nella vita di ognuno di noi, almeno un momento, in cui si è in grado di ‘fare la differenza’ e, forse, di essere ricordati per sempre. La difficoltà non sta tanto o soltanto nel compiere il passo, quanto invece nell’accorgersi del ‘hic et nunc‘, nel comprendere, cioè, quel preciso, unico e spesso irripetibile momento, nel farlo proprio e nel pilotarlo. Antonio Mocciola questo passo l’ha certamente compiuto: egli per primo si è accorto dell’esistenza di una ‘rete’ nazionale di paesi fantasma, è andato a cercarli, ha capito l’importanza di farne una categoria di luoghi visitabili, ha studiato la storia di ognuno di loro e ce la ha raccontata con la penna acuta e finissima che lo contraddistingue.
A distanza di quasi 4 anni dal precedente testo del 2011, “Le Vie Nascoste“, già presentato sul nostro sito, Antonio ci regala la seconda opera sull’argomento, “Le Belle Addormentate” (Betelgeuse Editore) che amplia e perfeziona il primo lavoro e che contiene, tra le altre, anche alcune delle immagini dell’archivio fotografico dell’Associazione ‘9cento.

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Craco, 2010.

Coloro i quali leggeranno le opere di Mocciola e saranno in grado così di apprezzare questo grande patrimonio italiano, tanto silenzioso e seducente, così come le generazioni future che grazie ad esse lo scopriranno, saranno, come noi, grati ad Antonio per aver portato luce sul tema dei ‘paesi abbandonati’ e, di conseguenza, per aver rivalorizzato – cosa anch’essa non di poco conto! – una parte d’Italia che non si direbbe mai possa essere tanto incredibilmente sconosciuta e, al contempo, così perdutamente affascinante.

Pistoia, 30 Dicembre 2014

Testo e fotografie di Luca Bertinotti
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