Statuto

Art. 1

Denominazione – sede

Art. 1. – È costituita l’Associazione denominata «’9cento», come O.D.V. o APS, Associazione di fatto, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, con sede legale in Via Bruno Buozzi n.° 18 (presso l’interno della Sig.ra Caterina Brancatisano) – 51100 Pistoia. La sua attività è disciplinata dal presente Statuto e per quanto ivi non previsto dall’art. 36 ss. Del Codice civile, nonché dalle norme di legge vigenti e ad essa applicabili. L’Associazione adotta come riferimento la legge quadro del volontariato 266/91 e la legge regionale 01/08, nonché il d.lgs. 117/2017 e successivi decreti ministeriali attuativi.

I contenuti e la struttura dell’associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’associazione stessa.

Art. 2

Oggetto – Finalità e attività

L’Associazione non ha scopo di lucro, né finalità commerciali, politiche o religiose. Essa persegue esclusivamente le finalità di solidarietà sociale previste dall’art. 10 del D.Lgs. 4.12.1997, n. 460, e successive modifiche, nel campo della promozione della cultura e dell’arte. In particolare, costituiscono finalità dell’Associazione:

  • diffondere la memoria storica, con particolare riferimento a quella del secolo XX, e ampliare la conoscenza della cultura, delle tradizioni, degli eventi prevalentemente locali, mediante varie forme di arte e di ricerca espressiva;
  • operare attività di descrizione, catalogazione e salvaguardia di beni culturali in ogni forma;
  • promuovere manifestazioni culturali, quali corsi di formazione, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, mostre, concerti, proiezioni di film e quant’altro ritenuto utile;
  • promuovere attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute mediante libri e/o prodotti multimediali;
  • sostenere la raccolta e la diffusione di materiali oggetto di espressioni culturali, storiche e artistiche, la redazione e l’edizione di pubblicazioni e materiale propagandistico delle attività stesse, nonché gestire locali e spazi per lo svolgimento di esse;
  • proporsi infine come luogo d’incontro e di aggregazione nel nome degli interessi suddetti legati alla cultura e alla diffusione dell’informazione, allo scopo di contribuire al progresso della civiltà e alla crescita sociale, ispirandosi ai principi del bene comune, del rispetto delle dignità, libertà ed uguaglianza di tutte le persone.

L’oggetto dell’associazione è altresì ricompreso nelle categorie di cui alle lettere f), h), i) dell’art. 5 d.lgs. 117/2017, nonché dell’art. 6 del medesimo decreto.

Per lo svolgimento e l’utile realizzazione delle sue attività, l’associazione potrà inoltre svolgere tutte le attività connesse o accessorie a quelle statutarie in quanto strumentali alle stesse, purché non incompatibili con la sua natura di associazione e realizzate nei limiti consentiti dalla legge.

In via esemplificativa e non tassativa, al fine di realizzare le sue finalità, l’associazione potrà altresì:

a) promuovere e sviluppare rapporti con altri enti del privato sociale;

b) promuovere iniziative di raccolta fondi, effettuate occasionalmente, volte a favorire e sostenere la realizzazione di progetti inerenti “occasione di volontariato”;

c) stipulare convenzioni;

d) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e/o private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di finalità analoghe a quelle dell’Associazione;

L’Associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti indicati dalla normativa vigente.

È in ogni caso espressamente vietato svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad esclusione delle attività a queste direttamente connesse.

Art. 3

Soci

Possono entrare a far parte dell’Associazione individui maggiori di età, che siano cittadini italiani o dell’Unione europea, ovvero cittadini stranieri residenti in Italia che condividano le finalità dell’Associazione e si impegnino a realizzarle. L’ammissione degli associati avviene su domanda degli interessati, da inviare al presidente dell’Associazione. Sulle domande di ammissione delibera il Consiglio Direttivo. L’iscrizione decorre dal primo giorno successivo alla delibera di accoglimento della domanda. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita dell’Associazione. I soci si dividono in:

1) soci fondatori: si considerano tali i soci che hanno partecipato all’assemblea

costituente, deliberando la costituzione dell’associazione;

2) soci ordinari/volontari: si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’associazione, previa presentazione di apposita domanda scritta nei termini di cui supra.

3) soci onorari o benemeriti: si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica per volontà del Consiglio Direttivo, a fronte del costante impegno profuso all’interno dell’associazione o per notorietà e la positiva immagine che con la loro presenza possono recare all’associazione.

Art. 4

Diritti e doveri dei Soci

Tutti gli associati hanno pari diritti e pari doveri. Tutti hanno il diritto di partecipare all’assemblea e di esprimere il voto. Essi hanno altresì diritto d’informazione e di controllo, nella misura e secondo le modalità stabilite dalla legge o dal presente statuto.

Ciascun socio maggiore di età può liberamente candidarsi ed essere votato in occasione del rinnovo delle cariche sociali.

Tutti i soci sono tenuti:

a) alla osservanza del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione, degli altri eventuali regolamenti interni e di tutte le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;

b) a frequentare l’associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;

c) a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che ne animano l’attività;

d) al pagamento della quota associativa annuale e delle altre quote richieste per la partecipazione a determinate iniziative, secondo le modalità ed i termini fissati dal Consiglio Direttivo.

La quota associativa è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente e deve essere versato entro 30 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.

Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea, e comunque nei termini e nei limiti stabiliti dalle normative vigenti.

Le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’associazione.

I soci possono essere espulsi o radiati dall’associazione per i seguenti motivi:

1) quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione e degli altri eventuali regolamenti, nonché a tutte le delibere adottate dagli organi sociali secondo le prescrizioni statutarie;

2) quando abbiano reso false dichiarazioni nella domanda scritta al Consiglio Direttivo al momento della richiesta di adesione;

3) quando, senza giustificato motivo, si rendano morosi nel pagamento della quota associativa annuale, decorsi 60 gg. dal sollecito di pagamento;

4) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione.

Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dall’Assemblea a maggioranza semplice. Il provvedimento deve essere comunicato per iscritto al socio e deve essere motivato.

I soci espulsi o radiati potranno opporsi per iscritto contro il provvedimento dell’Assemblea, inviando apposito ricorso al Collegio dei Probiviri (ove costituito); il ricorso non sospende l’esecutività dell’iniziale espulsione o radiazione.

La perdita della qualifica di socio consegue anche volontariamente, a mezzo comunicazione scritta di dimissioni dalla compagine sociale, inviata al Consiglio Direttivo.

L’associato, pertanto, potrà sempre recedere dall’associazione, qualora non abbia assunto l’obbligo di farne parte per un tempo determinato.

La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori e ha effetto

con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta almeno n. 1 mesi prima.

Art. 5.

Organi sociali

Sono organi dell’Associazione l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Probiviri. Gli organi sociali e i collegi di controllo e garanzia hanno la durata di cinque anni e possono essere riconfermati. Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’associazione.

Art. 6

Assemblea dei soci

L’Assemblea rappresenta tutti gli associati e le sue deliberazioni, se conformi alla legge e al presente statuto, li obbligano tutti. Le deliberazioni saranno comunicate agli associati assenti, anche per posta elettronica. Essa è presieduta dal Presidente dell’Associazione e delibera a maggioranza dei presenti e votanti:

  • l’approvazione annuale del rendiconto economico e finanziario;
  • l’approvazione del programma annuale dell’associazione;
  • la nomina dei consiglieri del Consiglio Direttivo e dei membri del Collegio dei Probiviri.

Sono approvate a maggioranza dei componenti:

  • l’elezione del Presidente dell’Associazione;
  • la revoca del Consiglio Direttivo prima della scadenza;
  • le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
  • lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo dopo esaurita la liquidazione;
  • la nomina dei liquidatori.

Fino alla costituzione del Collegio dei Probiviri, l’Assemblea esercita anche le funzioni attribuite a tale organo dall’art. 13, lettera c), del presente Statuto. Le deliberazioni relative a tali funzioni sono assunte a maggioranza dei presenti e votanti, maggiorenni, escludendo dal computo l’associato o gli associati interessati, i quali non avranno rispetto a tali deliberazioni diritto di voto.

Sono ammessi in assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Possono votare solo i soci maggiorenni.

Art. 7

Convocazioni assembleari

L’assemblea è ordinaria e straordinaria.

L’assemblea deve essere convocata dal Presidente dell’Associazione almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio, anche al di fuori della sede legale. Il Presidente ne darà avviso, anche per posta elettronica o tramite servizio di messaggistica sms o applicazioni di messaggistica istantanea multipiattaforma, almeno quindici giorni prima della data di convocazione dell’assemblea, indicando contestualmente l’ordine del giorno e la data dell’adunanza in seconda convocazione. L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la maggioranza degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

Gli associati possono farsi rappresentare nell’assemblea da altri associati in forza di delega scritta ma ciascun associato non può rappresentare per delega più di quattro associati.

Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea e sottoscritto dal Presidente. Il verbale può essere consultato da ciascun associato che ha il diritto di trarne copia. Esso sarà di regola trasmesso agli associati per posta elettronica. L’assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

L’assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio direttivo lo reputi necessario, ovvero ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei soci. In quest’ultimo caso, l’assemblea dovrà aver luogo entro n. 20 giorni dalla data in cui viene richiesta.

L’assemblea in sede ordinaria:

a) approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale, su proposta del Consiglio Direttivo;

b) approva il bilancio preventivo e consuntivo redatti dal Consiglio Direttivo;

c) approva i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo;

d) provvede alla elezione dei componenti il Consiglio Direttivo e, ove costituiti, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;

e) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle;

f) delibera in ordine all’esclusione dei soci;

g) delibera su ogni altra questione ordinaria ad essa riservata dalla legge o dallo statuto.

L’assemblea in sede straordinaria:

a) delibera sulle modificazioni del presente statuto;

b) delibera lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo;

c) delibera su ogni altra questione straordinaria ad essa spettante in base alla legge o allo statuto.

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con l’intervento, anche per delega, di almeno la metà più uno degli associati. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti.

In seconda convocazione l’assemblea sarà regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, deliberando validamente a maggioranza semplice.

Nelle deliberazioni di approvazioni del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità,

gli amministratori non hanno voto.

Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

L’assemblea, sia in sessione ordinaria che straordinaria, è sempre presieduta dal Presidente in carica o, in sua mancanza, dal Vice Presidente o, in mancanza di questo, dal socio più anziano presente. Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario.

Possono partecipare in assemblea, senza diritto di voto, anche professionisti o esperti esterni, qualora la loro presenza si rilevi necessaria per la discussione e la risoluzione di specifiche problematiche.

Le votazioni possono venire per alzata di mano o a scrutinio segreto, a secondo di quello che decide il presidente dell’assemblea e salvo quanto previsto nel regolamento di attuazione.

Le delibere prese dall’assemblea dei soci nel rispetto delle norme contenute nel presente statuto obbligano tutti i soci dell’associazione, ivi compresi quelli dissenzienti o non intervenuti o astenuti dal voto.

Art. 8

Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’associazione ed è dotato di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione riconosciutigli dalla legge e dallo statuto.

Il Consiglio Direttivo è costituito da quattro membri eletti dall’assemblea oltre al Presidente dell’Associazione. All’interno del Consiglio Direttivo vengono eletti, dal Consiglio stesso, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario. Possono essere eletti consiglieri soltanto soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa.

Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente solo con la presenza di almeno tre componenti: esso è convocato dal Presidente con avviso scritto, contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi, anche per posta elettronica o tramite servizio di messaggistica sms o applicazioni di messaggistica istantanea multipiattaforma, a tutti i consiglieri almeno sette giorni prima della data di convocazione. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne facciano richiesta scritta almeno la metà dei Consiglieri. In quest’ultimo caso, il consiglio dovrà riunirsi entro 15 giorni.

Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

In seno al consiglio non è ammessa delega.

L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 3 (tre) riunioni consecutive del C.D. comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è rieleggibile.

Alla sostituzione di ciascun consigliere decaduto o dimissionario si provvede designando il primo dei non eletti.

Di ogni delibera del Consiglio Direttivo deve redigersi apposito verbale a cura del segretario, all’uopo nominato dal Presidente fra i presenti.

Tutti i membri de Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni. Essi sono rieleggibili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di tre, l’intero Consiglio

Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

Fermo restando quanto rimesso alla sua competenza da altre norme contenute nello statuto, il Consiglio Direttivo ha il compito di:

a) redigere l’ordine del giorno dell’assemblea, disponendo l’esecuzione delle decisioni adottate dall’assemblea dei soci in conformità al presente statuto;

b) istituire appositi comitati consultivi a supporto delle azioni dell’associazione;

c) affidare ordini e incarichi anche a persone non appartenenti al C.D.;

d) curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;

e) provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione, rendendo il conto della gestione all’assemblea dei soci in sede di approvazione dei bilanci annuali;

f) redigere il bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione, sottoponendolo all’approvazione dell’assemblea dei soci;

g) predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si rendessero necessari, facendoli approvare dall’assemblea dei soci;

h) deliberare in merito alle questioni attinenti il programma di attività approvato dall’assemblea dei soci;

i) curare l’organizzazione di tutte le attività dell’associazione;

j) pianificare l’eventuale assunzione di personale dipendente e/o stringere rapporti di collaborazione di qualsiasi natura che si rendano necessari per lo svolgimento dell’attività sociale;

k) adottare atti a carattere patrimoniale e finanziario, amministrando il patrimonio dell’Associazione e deliberando sull’utilizzazione dei fondi associativi in armonia con le finalità statutarie;

l) conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge;

m) attuare il programma annuale dell’Associazione, prendendo tutte le iniziative che riterrà utili in relazione alle finalità dell’Associazione;

n) accettare gli atti di liberalità, proporre domande di finanziamento, stipulare contratti, convenzioni e accordi di ogni genere, sia in relazione alla collaborazione con altre Associazioni, sia al reperimento di fondi, sia alla attuazione delle finalità associative;

o) deliberare l’ammissione degli associati.

Art. 9

Il Presidente

Il Presidente viene eletto dall’assemblea. Il Presidente è il legale rappresentante dell’associazione (nonché Presidente dell’Assemblea e del Consiglio direttivo). Egli rappresenta l’associazione sia di fronte a terzi che in giudizio.

Il Presidente è il responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi dell’associazione.

Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente cura, potendo sottoscrivere accordi, le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese Pubbliche e Private ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole iniziative dell’Associazione.

Fermi restando i poteri di presidenza che gli spettano in virtù di altre disposizioni contenute nel presente statuto, al Presidente compete:

a) curare l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo, intrattenendo i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;

b) convoca e presiede l’assemblea ed il Consiglio Direttivo, provvedendo anche alla custodia dei verbali dell’assemblea e del Consiglio Direttivo;

c) sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione;

d) curare l’osservanza dello statuto, promuovendone la riforma qualora si renda necessario;

e) adottare in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica dell’organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione;

f) esercitare ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dallo statuto.

Non occorre la previa deliberazione del Consiglio Direttivo per gli atti che comportano impegni di spesa inferiore a € 2.000,00 (duemila).

In caso di sua assenza o impedimento e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso, le sue funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

Art. 10

Il Tesoriere

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo tra gli stessi Consiglieri. Provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità delle decisioni del Consiglio Direttivo; provvede alla tenuta dei libri contabili; redige il conto economico e finanziario annuale.

Art. 11

Il bilancio

L’Associazione è tenuta a redigere il bilancio o rendiconto economico e finanziario annuale che decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il rendiconto sarà redatto dal Consiglio Direttivo e depositato presso la sede dell’associazione almeno trenta giorni prima dell’assemblea che dovrà approvarli, da tenersi entro il 30 aprile di ogni anno. Copia del rendiconto può essere richiesta da ciascun associato. É fatto divieto all’Associazione di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Il bilancio consuntivo comprende la situazione economica, patrimoniale e finanziaria relativa a ciascun esercizio, mentre il bilancio preventivo reca il presumibile fabbisogno del successivo esercizio.

Art. 12

Il patrimonio

Le risorse economiche dell’Associazione saranno costituite da:

  • quote versate annualmente;
  • contributi di Enti o Istituzioni pubbliche o private;
  • beni e/o erogazioni di denaro che dovessero pervenire all’associazione per testamento o per donazione da privati;
  • eventuali utili e/o avanzi di gestione;
  • rendite dì beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo
  • contributi di organismi internazionali;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore e di servizi; da ogni altro bene e diritto di cui l’associazione sia entrata in possesso a titolo legittimo.

Il patrimonio dovrà essere investito in modo da ottenere il maggiore reddito possibile compatibile con una gestione prudente e con la conservazione, nel lungo periodo, del suo valore.

Art. 13

Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre componenti eletti dall’Assemblea ai sensi dell’art. 6. La carica di Probiviro è incompatibile con ogni altra carica nell’Associazione. Il Consiglio dei Probiviri elegge al suo interno un Presidente, con funzioni organizzative.

Sono compiti dei Probiviri:

a) garantire il corretto funzionamento dell’Associazione e l’osservanza dello Statuto da parte degli organi dell’Associazione, anche richiedendo informazioni a tali organi o ai singoli associati;
b) svolgere compiti di conciliazione delle controversie che possano insorgere tra gli associati ovvero tra un associato e l’Associazione;

c) esercitare il potere sanzionatorio secondo le disposizioni che seguono.

In caso di violazione degli obblighi associativi il Consiglio dei Probiviri, su segnalazione del Consiglio direttivo, potrà richiamare informalmente o formalmente l’associato che se ne sia reso responsabile, tenuto conto dell’entità della violazione. L’associato che si renda responsabile di gravi violazioni agli obblighi associativi potrà essere sospeso o espulso, su proposta del Consiglio direttivo, dal Consiglio dei Probiviri. Il Consiglio dei Probiviri potrà peraltro, sempre su proposta del Consiglio direttivo, sospendere o espellere dall’Associazione l’associato che non sia in regola con il pagamento delle quote associative da oltre tre anni.

Art. 14

Cariche associative

Le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito, salvo il diritto al rimborso delle spese documentate, e durano per tre anni, eccezion fatta per i membri del Consiglio dei Probiviri che dureranno invece in carica per quattro anni. Tutte le cariche direttive sono rinnovabili.

Art. 15

Scioglimento dell’Associazione

L’Associazione si estingue nei casi previsti dalla legge o per deliberazione di scioglimento approvata dall’assemblea. L’assemblea provvederà a nominare uno o più liquidatori. Il patrimonio sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fine di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23.12.1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Art. 16

Norma di rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le disposizioni di legge vigenti in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla Legge n. 266 dell’11agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato, al D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, al D.Lgs. 117/2017 e successive modifiche e decreti attuativi.

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