Statuto

Art. 1. – E’ costituita l’ «Associazione ’9cento», organizzazione culturale non lucrativa di utilità sociale, come associazione di fatto, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, con sede legale in Pistoia, Via del Can Bianco (Studio Legale Associato Avv. Andrea Ghelli Avv. Giacomo Biagioni). La sua attività è disciplinata dal presente Statuto e per quanto ivi non previsto dall’art. 36 ss. del Codice civile, nonché dalle norme di legge vigenti e ad essa applicabili. Gli associati provvederanno immediatamente alla sua iscrizione nell’Anagrafe unica delle ONLUS.

Art. 2. – L’Associazione non ha scopo di lucro, né finalità commerciali, politiche o religiose. Essa persegue esclusivamente le finalità di solidarietà sociale previste dall’art. 10 del D.Lgs. 4.12.1997, n. 460, nel campo della promozione della cultura e dell’arte. In particolare, costituiscono finalità dell’Associazione:

  • diffondere la memoria storica, con particolare riferimento a quella del secolo XX, e ampliare la conoscenza della cultura, delle tradizioni, degli eventi prevalentemente locali, mediante varie forme di arte e di ricerca espressiva;
  • operare attività di descrizione, catalogazione e salvaguardia di beni culturali in ogni forma;
  • promuovere manifestazioni culturali, quali corsi di formazione, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, mostre, concerti, proiezioni di film e quant’altro ritenuto utile;
  • promuovere attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute mediante libri e/o prodotti multimediali;
  • sostenere la raccolta e la diffusione di materiali oggetto di espressioni culturali, storiche e artistiche, la redazione e l’edizione di pubblicazioni e materiale propagandistico delle attività stesse, nonché gestire locali e spazi per lo svolgimento di esse;
  • proporsi infine come luogo d’incontro e di aggregazione nel nome degli interessi suddetti legati alla cultura e alla diffusione dell’informazione, allo scopo di contribuire al progresso della civiltà e alla crescita sociale, ispirandosi ai principi del bene comune, del rispetto delle dignità, libertà ed uguaglianza di tutte le persone.

È espressamente vietato svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad esclusione delle attività a queste direttamente connesse. Per realizzare le sue finalità l’Associazione potrà partecipare come associato ad altre associazioni con finalità analoghe ovvero intrattenere, con esse o con istituzioni, enti pubblici o privati, rapporti di collaborazione.

Art. 3. – Possono entrare a far parte dell’Associazione individui maggiori di età, che siano cittadini italiani o dell’Unione europea, ovvero cittadini stranieri residenti in Italia che condividano le finalità dell’Associazione e si impegnino a realizzarle. L’ammissione degli associati avviene su domanda degli interessati, da inviare al presidente dell’Associazione. Sulle domande di ammissione delibera il Consiglio Direttivo. L’iscrizione decorre dal primo giorno successivo alla delibera di accoglimento della domanda. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita dell’Associazione.

Art. 4. – Tutti gli associati hanno pari diritti e pari doveri. Tutti hanno il diritto di partecipare all’assemblea e di esprimere il voto. Essi hanno altresì diritto d’informazione e di controllo, nella misura e secondo le modalità stabilite dalla legge o dal presente statuto. Gli associati svolgono la loro attività in modo continuativo in favore dell’Associazione senza fini di lucro e senza diritto ad alcun compenso. Essi devono versare all’Associazione la quota annuale d’iscrizione stabilita dall’assemblea su proposta del Consiglio direttivo. La quota non è alienabile per atto tra vivi né trasmissibile per causa di morte né rivalutabile; l’associato che recede dall’associazione non ha diritto ad alcun rimborso.

Art. 5. – Sono organi dell’Associazione l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Probiviri.

Art. 6. – L’Assemblea rappresenta tutti gli associati e le sue deliberazioni, se conformi alla legge e al presente statuto, li obbligano tutti. Le deliberazioni saranno comunicate agli associati assenti, anche per posta elettronica. Essa è presieduta dal Presidente dell’Associazione e delibera a maggioranza dei presenti e votanti:

  • l’approvazione annuale del rendiconto economico e finanziario;
  • l’approvazione del programma annuale dell’associazione;
  • la nomina dei consiglieri del Consiglio Direttivo e dei membri del Collegio dei Probiviri.

Sono approvate a maggioranza dei componenti:

  • l’elezione del Presidente dell’Associazione;
  • la revoca del Consiglio Direttivo prima della scadenza;
  • le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
  • lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo dopo esaurita la liquidazione;
  • la nomina dei liquidatori.

Fino alla costituzione del Collegio dei Probiviri, l’Assemblea esercita anche le funzioni attribuite a tale organo dall’art. 13, lettera c), del presente Statuto. Le deliberazioni relative a tali funzioni sono assunte a maggioranza dei presenti e votanti, escludendo dal computo l’associato o gli associati interessati, i quali non avranno rispetto a tali deliberazioni diritto di voto.

Art. 7. – L’assemblea deve essere convocata dal Presidente dell’Associazione almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio, anche al di fuori della sede legale. Il Presidente ne darà avviso, anche per posta elettronica, almeno quindici giorni prima della data di convocazione dell’assemblea, indicando contestualmente l’ordine del giorno e la data dell’adunanza in seconda convocazione. L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la maggioranza degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Gli associati possono farsi rappresentare nell’assemblea da altri associati in forza di delega scritta ma ciascun associato non può rappresentare per delega più di quattro associati. Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell’assemblea e sottoscritto dal Presidente. Il verbale può essere consultato da ciascun associato che ha il diritto di trarne copia. Esso sarà di regola trasmesso agli associati per posta elettronica.

Art. 8. – Il Consiglio Direttivo è costituito da quattro membri eletti dall’assemblea oltre al Presidente dell’Associazione. All’interno del Consiglio Direttivo vengono eletti, dal Consiglio stesso, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario. Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente solo con la presenza di almeno tre componenti: esso è convocato dal Presidente con avviso scritto, contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi, anche per posta elettronica, a tutti i consiglieri almeno sette giorni prima della data di convocazione. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice; esso è competente a:

  • proporre tutte le deliberazioni dell’assemblea;
  • attuare il programma annuale dell’Associazione, prendendo tutte le iniziative che riterrà utili in relazione alle finalità dell’Associazione;
  • redigere l’ordine del giorno dell’assemblea;
  • accettare gli atti di liberalità, proporre domande di finanziamento, stipulare contratti, convenzioni e accordi di ogni genere, sia in relazione alla collaborazione con altre Associazioni, sia al reperimento di fondi, sia alla attuazione delle finalità associative;
  • deliberare sull’utilizzazione dei fondi associativi in armonia con le finalità statutarie;
  • deliberare l’ammissione degli associati.

Il Consiglio Direttivo amministra il patrimonio dell’Associazione.

Art. 9. – Il Presidente viene eletto dall’assemblea e svolge le seguenti funzioni:

  • convoca e presiede l’assemblea;
  • convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
  • provvede alla custodia dei verbali dell’assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • ha la legale rappresentanza dell’Associazione e può compiere, su deliberazione del Consiglio Direttivo, tutti gli atti giuridici che impegnano l’Associazione;
  • su deliberazione del Consiglio Direttivo attua le delibere di accettazione delle liberalità e compie i relativi atti giuridici;
  • vigila sull’applicazione dello statuto e sulle competenze degli organi.

Non occorre la previa deliberazione del Consiglio Direttivo per gli atti che comportano impegni di spesa inferiore a € 2.000,00 (duemila).
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

Art. 10.
 – Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo tra gli stessi Consiglieri. Provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità delle decisioni del Consiglio Direttivo; provvede alla tenuta dei libri contabili; redige il conto economico e finanziario annuale.

Art. 11. – L’Associazione è tenuta a redigere il bilancio o rendiconto economico e finanziario annuale che decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il rendiconto sarà redatto dal Consiglio Direttivo e depositato presso la sede dell’associazione almeno trenta giorni prima dell’assemblea che dovrà approvarli, da tenersi entro il 30 aprile di ogni anno. Copia del rendiconto può essere richiesta da ciascun associato. É fatto divieto all’Associazione di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 12. – Le risorse economiche dell’Associazione saranno costituite da:

  • quote versate annualmente;
  • contributi di Enti o Istituzioni pubbliche o private;
  • beni e/o erogazioni di denaro che dovessero pervenire all’associazione per testamento o per donazione da privati;
  • eventuali utili e/o avanzi di gestione.

Art. 13. – Il Collegio dei Probiviri è composto da tre componenti eletti dall’Assemblea ai sensi dell’art. 6. La carica di Probiviro è incompatibile con ogni altra carica nell’Associazione. Il Consiglio dei Probiviri elegge al suo interno un Presidente, con funzioni organizzative.
Sono compiti dei Probiviri:
a) garantire il corretto funzionamento dell’Associazione e l’osservanza dello Statuto da parte degli organi dell’Associazione, anche richiedendo informazioni a tali organi o ai singoli associati;
b) svolgere compiti di conciliazione delle controversie che possano insorgere tra gli associati ovvero tra un associato e l’Associazione;
c) esercitare il potere sanzionatorio secondo le disposizioni che seguono.
In caso di violazione degli obblighi associativi il Consiglio dei Probiviri, su segnalazione del Consiglio direttivo, potrà richiamare informalmente o formalmente l’associato che se ne sia reso responsabile, tenuto conto dell’entità della violazione. L’associato che si renda responsabile di gravi violazioni agli obblighi associativi potrà essere sospeso o espulso, su proposta del Consiglio direttivo, dal Consiglio dei Probiviri. Il Consiglio dei Probiviri potrà peraltro, sempre su proposta del Consiglio direttivo, sospendere o espellere dall’Associazione l’associato che non sia in regola con il pagamento delle quote associative da oltre tre anni.

Art. 14. – Le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito, salvo il diritto al rimborso delle spese documentate, e durano per tre anni, eccezion fatta per i membri del Consiglio dei Probiviri che dureranno invece in carica per quattro anni.
Tutte le cariche direttive sono rinnovabili.

Art. 15. – L’Associazione si estingue nei casi previsti dalla legge o per deliberazione di scioglimento approvata dall’assemblea. L’assemblea provvederà a nominare uno o più liquidatori. Il patrimonio sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fine di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23.12.1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

(atto sottoscritto da Andrea Paolo Nannini, Luca Bertinotti, Valerie Wandael, Stefano Nerozzi, Adriano Senatore, Nicola Veschi, in presenza del Notaio, in Pistoia, il 20 Marzo 2012)


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